Anno XI, 22 | 09 | 2017
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Il nostro è un giornale telematico di spettacolo, culture e riflessione socio-politica, meglio conosciuto con il suo passato indirizzo di inscenaonline.com o scenarionline.com. Sostituito a causa di ripetuti attacchi di hackers, denunciati senza ancora esito alle competenti autorità giudiziarie.

La testata, nella sua precedente edizione, venne fondata nel 2005 da Nuccio Messina e Angelo Pizzuto per iniziativa del mensile PrimaFila, il sostegno dell'Accademia Nazionale di Danza  e il contributo delle edizioni Città del Sole. Successivamente (2010), per scissione del gruppo fondatore, ha rinunciato ad alcune connotazioni editoriali, comunque di prestigio, legate alle passate gestioni.

Dal mese di settembre 2012 ci si  avvale del prezioso contributo di CinemaSessanta, storica rivista fondata da Mino Argentieri. L'archivio storico delle trascorse edizioni è in possesso della direzione, in attesa che venga trasferito (leggibile oltre la cripticità elettronica) nelle nuove pagine.

 

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Franco LA MAGNA - Madre Terra Sicilia (Leo Gullotta in "Minnazza", Stabile di Catania) PDF Stampa E-mail
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Sabato 20 Maggio 2017 17:11

 

Lo spettatore accorto

 

 

MADRE TERRA SICILIA



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra suoni, poesia e letteratura- "Minnazza" con Leo Gullotta allo Stabile di Catania

°°°°

Un pirotecnico Leo Gullotta, torna nella sua Catania (città dove è nato) con uno spettacolo per voce sola, accompagnato musicalmente da due virtuosi maestri fisarmonicisti che intercalano, tra un brano e l’altro letto o recitato dal talentuoso attore etneo, brani musicali composti ad hoc da Germano Mazzocchetti. “Minnazza” (nel colorito vernacolo siculo, opulento seno di donna) prende spunto dalla celeberrima venere di Willendorf (una statuetta di 11 cm. rinvenuta in Austria nel 1908, che rappresenta il culto della Madre Terra, riprodotta in gigantografia), è appunto un omaggio alla Sicilia “tra i miti e il quotidiano, tra il sorriso e la denuncia civile”, con cui l’ormai rodato Gullotta accompagna il pubblico in un itinerario letterario, intrigante e policromo percorso drammaturgico costruito da Fabio Grossi.

Tra suoni vivaci o suadenti, scorrono in successione brani di Giovanni Meli, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello, Luigi Capuana, Giuseppe Fava, Ignazio Buttitta, Andrea Camilleri - il meglio della letteratura offerto dall’isola - con un Gullotta mattatore, quasi danzante in rapidi cambi di registri recitativi e ricordi personali d’un’infanzia povera ma felice, calca la scena per circa un’ora e mezza alternando gioia,tristezza, memoria, favole e drammi d’una terra tanto ferita e martoriata, quanto ricca d’umanità e voglia di riscatto.

Leo Gullota percepisce per “Minnazza” dal Teatro Stabile di Catania, a tutt’oggi ancora commissariato e gravato da gravi problemi finanziari, un compenso simbolico di un euro.

°°°°

“Minnazza”, uno spettacolo di Fabio Grossi

con Leo Gullotta; musiche Germano Mazzocchetti; alle fisarmoniche Fabio Ceccarelli e Denis Negroponte; luci Salvo Orlando; video Mimmo Verdesca.

Al teatro Stabile di Catania (19-20-21 maggio)

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Maggio 2017 17:48
 
Ruben SABBADINI – “Preludio, fuga e allegro” (racconto breve) PDF Stampa E-mail
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Venerdì 19 Maggio 2017 13:15

 

Io scrivo

 


PRELUDIO, FUGA E ALLEGRO



Accetto di passare il nostro pomeriggio, quello che riusciamo a ritagliarci ogni quindici giorni, all'Ikea. Non è il massimo, ma ogni cosa che faccio con lei è speciale, vale perché sto con lei; anche attaccare un lampadario o fare la spesa al supermercato. Mi manca così tanto condividere le piccole cose quotidiane che riesco a gioire di ogni dettaglio.

Mi faccio trascinare in quel trambusto e iniziamo il giro con un enorme carrello che, ad ogni passo, si riempie sempre più. Piccoli attrezzi per la cucina, tovaglie, cuscini colorati, pile (quelle sì che sono convenienti), insalatiere per uno (odio condire l'insalata nei piatti che non riesci a girarla) e altri oggetti affascinanti quanto inutili. L'ultima volta avevo speso più di cento euro per un carrello così, questa volta, probabilmente, avrei replicato. Comunque, dopo un'ora abbondante di spesa, eravamo esausti ma felici; avevamo soddisfatto il nostro bisogno di consumatori, avevamo desiderato e scelto, orientandoci sapientemente tra migliaia di offerte che occhieggiavano dagli scaffali: talvolta facendoci sedurre, altre reclinando con un augusto diniego. Eravamo stati bravi, avevamo detto molti no, e qualche sì che aumentava il peso verso l'uscita.

Ci basta un occhiata per intenderci, un'altra occhiata per cercare telecamere nascoste, poi, parcheggiato il carrello in un angolo a far bella figura di sé, ci allontaniamo fingendo interesse per un altro acquisto per poi, mano nella mano, correre a perdifiato verso l'uscita, sperando che nessuno mai ci avrebbe chiesto conto e ragione di quell'oltraggio a regole non scritte.


«Giovanni vieni qua, vieni a vedere!». «A te è mai successa una cosa così? Sì, lo so che è successa a me, che il reparto è mio e tocca a me occuparmene, te lo chiedevo solo per capire, cosa ha spinto un essere senziente a fare una cosa così?».

«Vorrei sperare che abbia avuto un contrattempo, una telefonata improvvisa, magari, e sia dovuto scappare di corsa. Può capitare. Poteva anche avvertirci, però, io l’avrei fatto».

«Dici che si è spaventato per la reazione? che non saremmo stati affatto teneri? che tu non lo saresti stato affatto? In effetti anch’io al pensiero di rimettere tutto a posto avrei avuto una po’ di alterazione, forse un “così non si fa! non è corretto!”. Certo che, al posto suo, me la sarei risparmiata; difficile, mettendosi nei suoi panni, biasimarlo più di tanto».

«Lo sai però cosa temo? che invece non sia stata forza maggiore, ma sia stata una protesta – anarchica dici? sì anarchica – contro di noi. No, certo, non noi, noi due, noi azienda, noi Ikea». «No, non mi faccio film – anche se con una cosa così, un oggetto che solo, in assenza dell’artefice, ci parla, unico indizio di un atto intelligente (non puoi partire dall’idea sia un atto stupido! se è un atto stupido non c’è niente da capire e allora ti incazzi e basta; ma guarda questi oggetti, non sono accumulati alla rinfusa, sono stati meditati, scelti; non è un atto stupido) qualche supposizione è d’obbligo – devi immaginarti un quadro, una motivazione, uno svolgimento».

«Sì, ora ti dico cosa mi è venuto in mente. Prova, mentalmente, a passare per il percorso obbligato che gli abbiamo confezionato, a essere attratto dalle forme, dai colori, di dover resistere, resistere, resistere per un’ora, un’ora e mezzo, riuscire a rinunciare a qualcosa che ci appare indispensabile, portare a sé, al carrello, insomma, ciò che è sfuggito al setaccio di una volontà di ferro e poi …».

«Ancora co’ ‘sti film. Non è un film, è osservazione. Sei mai stato in cassa? Hai mai visto carrelli meno pieni di questo? hai mai sentito dire, tra il serio e il faceto, “sono entrato per prendere una cosina, guarda qua!” Cosa hai pensato? nulla? ma sei capace di pensare? davvero hai detto seriamente “non siamo pagati per pensare”? non posso crederci. Tutti sono pagati per pensare, caro, se no ci clonerebbero con droni (ad Amazon lo fanno, ma noi siamo figli, per fortuna, dell’alternativa svedese). Lo so che ti sembra strano, ti sembra una delle mie solite menate, ma sto lavorando, chiedendomi perché? sto lavorando (se la gente si chiedesse sempre i perché vivremmo in un mondo migliore), sto pensando all’Azienda e ai suoi interessi. Lo sai cosa penso? che ragione vorrebbe che simili atti anarchici, come dici tu, dovrebbero essere ben più frequenti e il fatto che non lo siano non depone decisamente a favore dell’umanità che ci circonda».

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Maggio 2017 18:09
 
Etna Comics 2017- Grandi ospiti a Catania dall'1 al 4 giugno PDF Stampa E-mail
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Venerdì 19 Maggio 2017 06:22

 

Rassegne

 

ETNA COMICS

Tre grandissimi ospiti per l’Area Movie 2017- Parterre de roi tra paura e risate con Dario Argento, Aldo Baglio e Marco D’Amore

°°°°

La settima edizione di Etna Comics punterà ancora una volta sull’Area Movie, che anche quest’anno, dall’1 al 4 giugno, vanterà la presenza di grandissimi ospiti.Sul cielo del Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania a brillare saranno infatti tre stelle del cinema italiano, che sapranno rispondere ai gusti di tutti.Dal genere horror a quello comico, passando per il dramma della camorra, ecco le punte di diamante di un’area che si conferma per il terzo anno consecutivo valore aggiunto della manifestazione.

Giovedì 1 e venerdì 2 giugno, Dario Argento.

Colonne sonore da brivido, effetti speciali da paura, situazioni e personaggi in grado di terrorizzare chiunque.I suoi film sono riusciti a sconvolgere anche i più coraggiosi, con un mix perfetto di macabro e giallo.Tenetevi forte perché il grande Dario Argento sarà tra i big della settima edizione di Etna Comics, super ospite della Area Movie.Il maestro del brivido incontrerà i suoi fan nei giorni 1 e 2 giugno, per raccontare al grande pubblico del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, di una lunga carriera cinematografica che, tra film, sogni e ossessioni, gli ha permesso di imprigionare nella macchina da presa i suoi demoni personali, riuscendo a raccontare nel modo più terrificante gli incubi di ogni essere umano.Dallo specchio di Profondo Rosso, che gli valse il titolo di “erede” di Alfred Hitchcock, alle streghe  di Suspiria, fino agli aghi che tengono spalancati gli occhi in Opera.Sarà un tuffo spaventoso nell’immaginazione debordante di un grande regista che, nei suoi film, ha trasposto le inquietudini di un uomo schivo ma al tempo stesso innamorato della vita e del cinema.Non perdete l’occasione unica di incontrare il padre dell’horror moderno made in Italy, la fervida mente degli “assassini della porta accanto” che hanno saputo terrorizzare senza pietà le vostre notti.Scoprirete perché il colore della paura è… argento!

Sabato 3 giugno, Aldo Baglio.

Si è spacciato per Ajeje Brazorf, ha vestito i panni di un Conte Dracula distratto e sfortunato, ha cercato di mangiare una cadrega, si è improvvisato poeta con un Pirandello più che mai originale, è stato ribattezzato Bancomat per la sua capacità di falsificare qualunque cosa, riuscendo a decodificare persino il codice della porta del Paradiso.Gridate pure “Nooon ci posso creeedereee”, ma in realtà è tutto vero: Aldo Baglio sarà tra gli ospiti d’onore dell’Area Movie di Etna Comics 2017!Proprio così, sabato 3 giugno l’attore e comico palermitano, anima del celebre trio composto insieme a Giovanni Storti e Giacomo Poretti, che regala da anni all’Italia sane risate, sarà a Catania per incontrare fan e appassionati che lo seguono dai tempi di “Mai dire gol” e non possono fare a meno di rivedere, senza mai stancarsi, tutti i suoi film: da Tre uomini e una gamba a Così è la vita, da Chiedimi se sono felice a La leggenda di Al, John e Jack, ma anche Tu la conosci Claudia, Il cosmo sul comò, La banda dei Babbi Natale, Il ricco, il povero e il maggiordomo e tanti altri, con i quali ha fatto ridere a crepapelle i telespettatori grazie alla sua travolgente ed impareggiabile simpatia, condita da un “vocabolario” alquanto originale e una mimica facciale inimitabile, talvolta drammatica, come quando cercava senza successo di “scarricare” la moglie Silvana.

Aldo sarà protagonista di una conferenza, in programma alle ore 16:30 in Sala Polifemo, seguita da uno spazio firme dedicato ai suoi fan.Un appuntamento imperdibile per chi segue da oltre vent’anni le avventure di Aldo, Giovanni e Giacomo e adesso avrà la straordinaria opportunità di incontrare dal vivo uno dei comici più amati degli ultimi decenni.

Domenica 4 giugno, Marco D’Amore.

Per i fan di Gomorra – La Serie è “Ciro l’immortale”. Nella vita di tutti i giorni è semplicemente Marco D’Amore e sarà tra i big dell’Area Movie di Etna Comics 2017!Trentacinque anni vissuti a cento all’ora, con la determinazione di chi sa porsi degli obiettivi e la giusta dose di umiltà per perseguirli. Una dote, questa, che gli ha permesso di restare con i piedi per terra nonostante la grande popolarità ottenuta con la fiction ispirata al celebre romanzo di Roberto Saviano.Prima di vestire i panni del deplorevole boss della camorra in grado di superare, anche allo stremo delle forze, ogni avversità, l’attore campano, che da bambino suonava il flauto e il clarinetto, sognando un futuro da musicista, ha preso parte al cast di Benvenuti a tavola – Nord VS Sud, facendo la sua comparsa anche in Tris di donne e abiti nuzialiUna vita tranquillaPerezAlaska e Un posto sicuro, senza mai dimenticare il teatro, suo primo grande amore. Una passione, quella per la recitazione, ereditata dal nonno, che lavorò con Nino Taranto e in diversi film di Francesco Rossi e Nanni Loy, e che probabilmente scorreva nelle sue vene ancor prima di prenderne coscienza. Una passione che gli avrebbe aperto, quasi inaspettatamente, le porte di una brillante carriera.Dopo avervi regalato, lo scorso anno, l’incontro con il noto protagonista della serie, Salvatore Esposito, l’Area Movie continua dunque a sfornare grandi nomi, offrendo agli appassionati la possibilità di conoscere dal vivo un interprete molto amato dagli spettatori, che pur essendo, sul set, tutt’altro che un eroe da prendere a modello, è riuscito col suo talento a rendere unico il suo personaggio: un bambino cresciuto da orfano negli ambienti della criminalità organizzata e divenuto, da grande, esponente di spicco della camorra, tanto abile e coraggioso, quanto totalmente privo di scrupoli ed empatia.

Un’occasione unica per i fan di Marco D’Amore, che potranno incontrarlo alla manifestazione domenica 4 giugno.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Maggio 2017 16:57
 
Teatro Massimo Bellini, Catania- "Salomè" di Strauss (dal 21 al 28 maggio) PDF Stampa E-mail
Pubblicato da Administrator   
Sabato 20 Maggio 2017 07:50

 

Teatro  Massimo Bellini, Catania

 

PIER LUIGI PIZZI FIRMA L’ALLESTIMENTO  DI "SALOME'"

Sul podio Gunter Neuhold  -In scena dal 21 al 28 maggio

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La produzione di Salome, in cartellone dal 21 al 28 maggio al Teatro Massimo Bellini di Catania, punta all’eccellenza con il nuovo allestimento firmato integralmente – regia, scene e costumi – da un nome prestigioso come Pier Luigi Pizzi. Nella medesima ottica a concertare la partitura di Richard Strauss è stato chiamato un direttore del calibro di Günter Neuhold, alla testa dell’Orchestra del Bellini.  Pizzi, regista, scenografo e costumista tra i maggiori della nostra epoca, da oltre sessant’anni protagonista del panorama teatrale internazionale, affronta per la seconda volta, nel corso della sua carriera, la messinscena dell’atto unico di Richard Strauss, opera di particolare spessore drammaturgico vista la scelta del compositore di mettere in musica direttamente il testo di Oscar Wilde (nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann). Dal capolavoro del poeta e drammaturgo inglese sarebbe scaturito un altro capolavoro destinato ad innovare il teatro musicale postwagneriano e ad incontrare imperituro successo, nonostante lo scandalo suscitato fin dalla prima edizione, o forse proprio per questo, se si considera l’infallibile fiuto di Strauss nell’individuare i soggetti da portare sulla scena, come ebbe a rilevare Thomas Mann in un celebre passo del suo Doktor Faustus.

Una data da ricordare, quindi, il debutto avvenuto al Konigliches Opernhaus di Dresda il 9 dicembre del 1905. Oltre un secolo dopo, intatta è la forza del connubio tra la musica di Strauss e il dramma poetico di Wilde. La partitura trascorre tra l’estenuazione decadente e i primi accenti espressionisti per rivisitare il racconto biblico della decapitazione del Battista, conseguenza nefasta della passione che accende la figliastra e nipote del tetrarca Erode per il profeta imprigionato nella reggia. La giovane vive con noia il disagio della sua condizione pur privilegiata: la madre Erodiade ha sposato appunto il cognato Erode, fratello del marito, e Salome mal sopporta lo sguardo concupiscente del padre-zio. Invece monta in lei un erotismo cogente verso Jochanaan che la rifiuta, una voluttà che esplode nel crescendo ossessivo della "danza dei sette veli" e si ostina nella richiesta dell’esecuzione del prigioniero, fino alla sensuale e folle necrofilia del bacio impresso sulla bocca della testa mozzata.

Lo Strauss dei poemi sinfonici, già maestro assoluto dell’orchestrazione, intraprendeva così trionfalmente la via del teatro musicale, superando l’impasse iniziale di un paio di tentativi, quali GuntramFeuersnot, oggi comunque rivalutati. Da Salome parte invece il lungo percorso che, per citare solo alcuni titoli, sarebbe approdato agli esiti diElektra, Der Rosenkavalier, Ariadne auf Naxos (C.A.)

Lo spettacolo viene eseguito in lingua originale con sopratitoli in italiano e inglese.Info www.teatromassimobellini.it

Prima rappresentazione 
Domenica 21 Maggio ore 20.30 (Turno A)

Repliche

Martedì 23 Maggio ore 17.30 (Turno S1)
Mercoledì 24 Maggio ore 20.30 (Turno B)  
Giovedì 25 Maggio ore 17.30 (Turno S2)
Venerdì 26 Maggio ore 17.30 (Turno C)
Sabato 27 Maggio ore 17.30 (Turno R)
Domenica 28 Maggio ore 17.30 (Turno D

SALOME’

Dramma musicale in un atto dal'omonimo dramma di Oscar Wilde nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann.  Nuovo allestimento. Con sovratitoli in italiano ed inglese

Musica di Richard Strauss; Direttore Günter Neuhold; Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi; Regista collaboratore e progetto luci Massimo GasparonMovimenti scenici Federico Ruiz

Personaggi e interpreti

SALOME’ Jolana Fogasova /Cristina Baggio (R, S1,S2), ERODE Arnold Bezuyen /Peter Svensson (R, S1,S2), OCHANAAN Sebastian Holecek / Anton Keremidtchiev (R, S1,S2), ERODIADE Janice Baird, NARRABOTH Karl Michael Heim, PRIMO EBREO Iurie Ciobanu, SECONDO EBREO Enzo Peroni, TERZO EBREO Aldo Orsolini, QUARTO EBREO Andi Früh, PAGGIO DI ERODIADE Sonia Fortunato, PRIMO NAZARENO Roman Polisadov SECONDO NAZARENO Giovanni Monti, PRIMO SOLDATO Roman  Polisadov, SECONDO SOLDATO Daniele Bartolini, SCHIAVO Giovanni Monti, UN CAPPADOCE Alessandro Busi.

ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO VINCENZO BELLINI

 

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Maggio 2017 17:41
 
Giffoni 2017: Claudio Gubitosi presenta le prime novità PDF Stampa E-mail
Pubblicato da Franco La Magna   
Mercoledì 17 Maggio 2017 14:51

 

 

Lunedì 22 maggio - Ore 10.30 – Aula Magna Liceo Classico “T. Tasso” – Salerno

Interverrà il Presidente della Regione Campania on. Vincenzo De Luca

Saranno presentate lunedì prossimo, 22 maggio, le prime, attesissime, novità della 47esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 14 al 22 luglio 2017.

L’incontro, aperto alla stampa, avrà luogo alle ore 10.30 nell’Aula Magna del Liceo “Torquato Tasso” di Salerno (piazza San Francesco, 1) con la partecipazione degli studenti della sezione Calliope, l’indirizzo formativo in linguaggi della comunicazione. Una sede emblematica della cultura della città dalla duplice valenza, storica e simbolica, in linea con l’attenzione centrale che Giffoni, in costante sinergia con le istituzioni scolastiche, riserva alla crescita delle nuove generazioni, sia con lo sguardo volto alle radici del proprio territorio che con la visione protesa ad una formazione internazionale.

Dopo i saluti della dirigente scolastica Carmela Santarcangelo e del presidente dell’Ente Giffoni Experience Piero Rinaldi, sarà il direttore Claudio Gubitosi ad illustrare le prime novità del programma di Giffoni 2017.

Le conclusioni saranno affidate al Presidente della Regione Campania on. Vincenzo De Luca.

 

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sui canali ufficiali del Festival: http://www.giffonifilmfestival.it/, http://www.facebook.com/GiffoniExperience, http://www.youtube.com/giffonifilmfestival

 

 

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